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Gruppo: Manowar

Album: Fighting The World

Label: Atlantic

Anno: 1987

Nazione: USA

Genere: Heavy Metal

La storia di "Fighting The World" è la classica storia dei dischi criticati a vuoto dal popolo degli ascoltatori di questa musica solo perchè, pur rimanendo lavori fedeli allo stesso genere di sempre (l'Heavy Metal), in essi la band si sposta verso coordinate stilistiche non totalmente in linea con quelle caratterizzanti il passato musicale. Ed è così che decine e decine di dischi sono stati criticati senza un minimo di cognizione di causa nella storia dell'Hard'n heavy. Fighting The World tuttavia è un disco criticato specialmente oggi. Specialmente oggi perchè proprio in questi primi anni del 2000 si è diffusa una moda molto strana e divertente: quella dei cultori dell'Epic Metal. Moda che ha avuto l'incredibile prerogativa di unire tra le sue file quanto di peggio e più ottuso questa scena musicale oggi ha da offrire. Amo questo genere musicale, ma non amo quello che sono diventati oggii sostenitori di questa - un tempo - mitica corrente. Seguendo la contorta logica di questi folli tutto ciò che è "cult" è da preservare il resto è da boicottare. Non è difficile oggigiorno trovare folli che preferiscono l'ultimo gruppettino moderno giunto dalla Grecia o dalla Germania ad un bastione di HEAVY METAL music come Fighting The World.

Torniamo alle cose serie. Con il disco im questione i Manowar chiudono in parte la loro saga epica per aprire un nuovo corso musicale caratterizzato da sonorità più aggressive, d'impatto e potenti, senza comunque mai abbandonare quell'Epic Metal che li rese grandi e che sarà comunque presente (in maniera diversa e costante) nei lavori a seguire. Il disco si apre con la fantastica title track Fighting The World dove sembrano rivivere addirittura i killer anthem di matrice KISS. Il concetto musicale è ribadito tra i solchi della seguente Blow Your Speaker, direttamente proveniente da un'acciaieria teutonica dove si forgiano riff quadratissimi e refrain possenti. Ci pensa la possenza della bellissima Carry On a far volare il gruppo sulle ali della più pura magia musicale mentre la seguente Violence And Bloodshed ci prepara ad uno dei più grandiosi ed epici brani della storie di questa musica: Defender (introdotta addirittura dalla voce di Orson Welles) che, con i suoi fenomenali arrangiamenti, si rivela un componimento intento a trasportare l'ascoltatore direttamente negli arcani regni dell'acciaio. Si continua sulla scia dell'Heavy Metal cupo e solenne dell'ossianica Holy War e della furiosa Wind, Fire And Steel, storico pezzo che va anche a concludere il disco. Fighting The World è un disco fondamentale sia per la nostra musica che per la band, la precedente saga epica composta dai primi 4 dischi andava interrotta affinchè diventasse leggenda e Fighting The World consegna lo scettro della leggenda proprio a quei primi 4 dischi facendo così intraprendere alla band un nuovo e glorioso cammino tra i sentieri dell'acciaio.
Vincenzo Ferrara.
Data pubblicazione: 15/03/2006