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Gruppo: Martiria

Album: Time Of Truth

Label: Underground Symphony

Anno: 2008

Nazione: Italia

Genere: Heavy Metal

Sono passati già 4 anni da quando, un giorno, fui colpito dalla musica di un gruppo tutto italiano che mai prima avevo sentito nominare. Il gruppo erano i Martiria ed erano portatori di un Heavy Metal romantico, raffinato, sognante. Sono sempre stato restio nel fare paragoni, spesso troppo abusati e troppo azzardati, ma in questo caso non potei non notare la grandissima vicinanza artistica ad una band cardine per il movimento Epic Metal come i Warlord. Mi interessai più seriamente ai Martiria e scoprii che i legami con i Warlord non erano basati solo sulla musica, infatti il cantante della band era Rick Anderson, il Damien King III della band di Tsamis. Dopo quel magico disco i Martiria tornarono sulle scene con il bellissimo ma più oscuro The Age Of The Return, che confermò la band capitolina come una delle ultime realtà Heavy Metal ancora esistenti in Italia (e non solo) capace ancora di comporre un disco degno di questa musica. La band è tornata ora con il nuovo lavoro, Time Of Truth. Sono riusciti i Martiria a mantenere in mano saldamente lo scettro dell'Heavy Metal? La risposta è semplice: si. L'Heavy Metal è un genere oramai in declino ma band come i Martiria sono quelle fantastiche eccezioni che confermano la triste regola.

I Martiria sembrano ben custorire e tenere accesa quella flebile fiamma che prende il nome di Epic Metal, un caso oggi più unico che raro. "The Storm (Ulysses)" è spettacolare, la voce di Anderson conferisce alla canzone e al tutto il disco, quell'aria di regalità ed eleganza inimitabile. Il fantastico incedere di Tiime To Pay, i grandiosi intracci chitarristici di Andy Menario nella seguente "Morgana, again", le splendide atmosfere della storica "13th of October 1303" e la warlordiana eleganza "As fas as we can see" sono alcuni dei numerosi tasselli di cui questo piccolo capolavoro si compone e che trove una delle sue massime e riassuntive espressioni negli strepitosi e epici momenti contenuti nella superlativa "Prometeus". Per ricordare i maestri c'è la cover di "Soliloquy", squisitamente fatta propria, saggio di classe, culturale, prima ancor che tecnico. La strepitosa "Like Dinosaurs", brano scritto negli anni 80, chiude questo terzo indiscusso successo dei Martiria. Ah, dimenticavo, una menzione particolare ai bellissimi testi, mai banali e storicamente allettanti. Uno degli esempi sempre più rari di Heavy Metal d'intenzione epica e, soprattutto, tutto italiano. per la terza volta, grandissimi Martiria.
Vincenzo Ferrara.
Data pubblicazione: 26/10/2008