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Gruppo: Grim Reaper

Album: See You In Hell

Label: BMG

Anno: 1984

Nazione: UK

Genere: Heavy Metal

I Grim Reaper furono un’autentica leggenda emersa dagli oscuri meandri della NWOBHM. Autori già di un primo embrionale demo nel 1981 e, successivamente, di un altro demotape nel 1982 (contenente una versione primitiva di Liar), pubblicarono questo loro primo disco a cavallo tra il 1983 ed il 1984 (precisamente l’album fu rilasciato alla fine del 1983 in UK dalla Ebony e nel 1984 in USA e nel resto del mondo dalla BMG), quando oramai i venti della NWOBHM erano tramontani. Capitanati dal carismatico vocalist Steve Grimmett (poi nei Lionsheart) la band era portatrice di un irruento Heavy Metal totalmente devoto al british sound che caratterizzò gli anni d'oro della NWOBHM. Sebbene il gruppo rilasciò il proprio capolavoro qualche anno dopo (con il mitico Rock You To Hell), l’LP in questione aveva l’incredibile pregio di poter vantare al suo interno uno dei brani più belli ed oscuri che la band inglese avesse mai partorito nonché uno dei più incredibili e cupi anthem del british heavy metal di quegli anni.

Infatti la opener (nonché title track) See You In Hell era tutto questo e molto altro. Riff sostenuti, costruzione melodica irruenta, refrain memorabili ed un Grimmett assolutamente sensazionale quanto malefico contribuirono ad innalzare questo brano allo status di culto assoluto. Sebbene il resto del disco non fosse su questi incredibili livelli, era ancora un sostenuto Heavy Metal a farla da padrone incontrastato nella successiva Dead or Arrival (una fast song d’altri tempi) e nella più cadenzata Liar (vecchio cavallo di battaglia della band). Wrath of The Ripper con tutta la sua carica di spiazzante energia costituiva un inossidabile blocco d’acciaio e chiudeva il lato A di questo incredibile LP. Il lato B era inaugurato dagli incendiari ritmi di Now Or Never mentre con Run For Your Life la band, specialmente grazie alla fenomenale (a dir poco) prestazione vocale di Grimmet assestava un altro efficacissimo colpo di incontaminato Heavy Metal in virtù del suo travolgente andamento e degli splendidi refrain in essa contenuti. Le melodice diventavano dolci ed incredibilmente pacate nella semi ballad The Show Must Go On, grandioso componimento all’insegna di una romantica eroicità dove i ritmi cadenzati e sontuosi accompagnavano, sapientemente, la sofferta - ed ancora una volta sensazionale - prestazione vocale di Steve Grimmet. Il disco era chiuso dalla rasoiata All Hell Let Lose, autentico Heavy Metal masterpieces dai sapori musicali cupi e roventi che poneva la parola fine ad un disco epico ed ossianico che consegnò alla leggenda l’unico Mietitore che l’Heavy Metal music abbia mai conosciuto.
Vincenzo Ferrara.
Data pubblicazione: 31/09/2006