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Aldo Nova Twitch

Gruppo: Grave Digger

Album: Knights Of The Cross

Label: GUN

Anno: 1998

Nazione: Germania

Genere: Heavy Metal

Sicuramente quello dei Templari fu l'ordine cavalleresco più potente dell'epoca medievale. Per la prima volta la figura del monaco si univa a quella del combattente di professione. I Templari infatti erano monaci in tutto rispettando i voti di obbedienza, povertà e castità ai quali si aggiungeva un quarto voto, quello del combattere. L'intera esistenza di un templare era pregare e combattere, qualsiasi altra cosa era tassativamente proibita. Questo clima austero in cui vivevano contribuì profondamente a forgiare la loro indole fanatica e violenta, indole che trovava solo nella battaglia l'unica valvola di sfogo ad una vita priva di ogni svago. La storia dell'ordine fu una epopea grandiosa, epica, violenta e triste nella sua fine. Argomenti questi che spesso hanno trovato terreno fertile nelle tematiche affrontate dall'Heavy Metal. Sono stati molti, infatti, nella storia di questa musica i brani dedicati ai fanatici cavalieri tuttavia nessuno, stranamente, prima dei Grave Digger aveva avuto l'idea di incentrare un concept album sulla storia dell'Ordine, tema ben più epico delle fate e dei cavalieri che impazzavano in numerose band di fine anni 90. Knights of The Cross fu, oltre ad una delle migliori opere della band tedesca, un omaggio a quella storia che spesso riesce ad essere più epica di qualsiasi inventata leggenda.

L'intera vicenda dei Templari prende vita attraverso i famelici riff della stupenda title track "Knights Of The Cross" dove la ruvida voce di Boltendahl introduce a quel background storico che fu il periodo subito successivo alla prima crociata. Poi ci sono gli aggressivi riff dell'ossianica "Monks Of War" e l'ottima "Heroes of this time" dove sono gli splendidi e melodici refrain ad arricchire l'eccellente struttura strumentale. L'aggressiva voce di Boltendahl incendia i ritmi della maligna "Fanatic Assassins" mentre si spazia su territori gloriosi e possenti con le bellissime "Lionheart" e "Keeper of the Holy Grail". "Inquisition" e "Baphomet" sono un fluidificarsi di metallo pesante che mettono in musica due delle tappe più tristi della storia dell'Ordine: quella dell'inquisizione di cui i Templari furono vittime. Seguono gi ottimi riff di "Over the sea" e "The curse of Jacques" che ci trasporta all'ultimo capitolo della storia dell'Ordine. Chiude il disco l' epica "Battle of Bannockburn". Knights of The Cross è l'ultimo grande lavoro della band tedesca, un disco che riesce ad immergerci con un pò di storia, un pò di passione e un pò di leggenda in una delle epopee medievali più affascinanti della storia di quel tempo.
Vincenzo Ferrara.
Data pubblicazione: 28/12/2008