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CD vs LP, digitale e analogico a confronto.

Siccome ho stilato un articolo pienamente esaustivo  sulle differenze tra analogico e digitale, andiamo a riportare qualche prova effettuata direttamente su campo con l'ascolto di alcuni CD mettendo a confronto i 2 formati privi di perdita di informazione (LP e CD) e il formato con perdita di informazione (=compresso) MP3. Il formato MP3 è stato compresso con EAC (configurato in maniera ottimale). Abbiamo effettuato 2 tipi di comrpessioni MP3, una minima, una pesante.
Il lettore CD usato per la prova è un NAD c521, l'amplificatore è un Trends Audio TA 10.1, il giradischi usato è un Thorens 160 mentre le casse usate sono le Indiana Line Arbour 4.02.
Ho accuratamente scelto 3 CD che ritengo ottimamente prodotti per il mio test.

Asia - Astra

 Supporto

Tridimensionalità Scena

 Dettagli

 Precisione timbrica

 LP

 voto: 10

 voto: 9

 voto: 9

 CD

 voto: 8

 voto: 8,5

 voto: 9

 MP3 256 kbs

 voto: 6,5

 voto: 7

 voto 7,5

 MP£ 128 kbs

 voto : 4

 voto: 4

 voto: 5


Vince l'LP.

LP.

Scena tridimensionale perfettamente ricreata. Il soundstage è profondo, la ricchezza dei dettagli è superlativa. Tutto è incredibilmente "vivo".

CD.
Scena tridimensionale meno ampia, il tutto è meno profondo rispetto alla controparte analogica seppur ugualmente ricco in dettagli.

MP3 a 256kbs.
Scena tridimensionale abbastanza povera, dettagli presenti, ma il soundstage è meno ampio, il tutto è meno limpido seppur chiaramente definito. Un amplificatore digitale come il TA-10.1 mette in risalto tutta la differenza tra i 2 formati principali (CD e LP) e il formato compresso, seppur di alta qualità.

MP3 a 128Kbs
Non regge il confronto con il bitrate più elevato. Il soundstage scompare quasi del tutto, il suono è piatto, poco dinamico, stancante dopo mezzora di ascolto, adatto unicamente per le casse di un pc o di un impianto monomarca.


Giant - Time To Burn

 Supporto

 Tridimensionalità Scena

 Dettagli

 Precisione timbrica

 LP

 voto: 9

 voto: 8

 voto: 8,5

 CD

 voto: 10

 voto: 10

 voto: 9

 MP3 256 kbs

 voto: 7

 voto: 7

 voto : 7

 MP£ 128 kbs

 voto : 4

 voto: 4

 voto:6


Vince il CD.

LP.
Soundstage molto vasto, grande ricchezza dei dettagli, la pulizia della traccia CD, tuttavia, su canzoni come Stay riesce a dare un tocco diverso, più scintillante.

CD.
Soundstage molto vasto, ricchezza di dettagli eccellente. La scena tridimensionale è avvolgente. Gli strumenti sono incredibilmente distinti, la band sembra essere a 2 passi, la sensazione di realismo è assai alta.

MP3 a 256kbs.
Scena tridimensionale discreta, i piatti della batteria assumono toni meno naturali, il taglio delle frequenze "non necessarie" si fa comunque sentire in un ampli molto sensibile e da orecchie mediamente allenate. 

MP3 a 128Kbs.
Il soundstage crolla, i dettagli scompaiono, ciò che sulle casse di un PC o con le cuffiette di un lettore MP3 sembrava ottimo, su un impianto Hi-Fi serio ne esce praticamente distrutto.

Manowar - The Triumph Of Steel

 Supporto

 Tridimensionalità Scena

 Dettagli

 Precisione timbrica

 LP

 voto: 10

 voto: 9

 voto: 9

 CD

 voto: 9

 voto: 9

 voto: 10

 MP3 256 kbs

 voto: 6,5

 voto: 7

 voto 7,5

 MP£ 128 kbs

 voto : 4

 voto: 4

 voto: 5


CD e LP bilanciati.





Conclusioni.

In tutti i test eseguiti il CD e l'LP non sono confrontabili con il formato digitale compresso dell'MP3 su impianti Hi-Fi seri. Su alcuni dischi risulta nettamente vincente l'LP, su altri prodotti il CD ha un qualcosa di diverso che, oggettivamente, tendo a preferire su alcune produzioni.
L'MP3 a 256kbs risulta ascoltabile, gradevole, alla lunga stancante tuttavia. Il soundstage è presente ma poco profondo, i dettagli ci sono, ma il tutto è più "amalgamato" rispetto alla controparte digitale non compressa (il CD). Tuttavia, nel complesso, si lascia ascoltare anche grazie ad una scena non piatta.
Il discorso per ciò che concerne l'MP3 a 128 kbs non si pone proprio. Stancante, assolutamente privo di soundstage: la scena è infatti, in ogni test effettuato, completamente piatta, bi-dimensionale, priva di spessore e di ampiezza. Questi difetti sono nascosti se si ascolta questo tipo di mp3 attraverso minicuffie o diffusori di impianti monomarca, o casse del PC per il quale questo formato è stato espressamente creato (ed accettato dalla massa).
Piccola curiosità: Le casse dei sistemi monomarca compatti hanno l'incredibile capacità di rendere CD, MP3 a 256 e MP3 a 128 (e, se ne avessero la possibilità, anche LP) tutto UGUALE, e ripeto, UGUALE ciò che invece su un impianto Hi-Fi serio (che NON vuol dire costoso) risulta abissale in quanto a differenza.
Il formato LP e quello CD sono irragiungibili dai formati compressi. La naturalità del suono dell'LP è più lampante, di contro è pregevole la timbrica di alcune produzioni su Compact Disc.

Vincenzo Ferrara.


Data pubblicazione: 08/07/2007